Villa Litta Greppi Invernizzi si pone all’interno di un grande parco residuo delle vaste proprietà della famiglia Litta poi Invernizzi, nella località agreste di Trenzanesio, posta a nord del centro urbano di Rodano.
Costruita alla metà del XVI secolo, dal punto di vista distributivo la pianta centrale della villa, con il salone passante che disimpegna tutti gli altri ambienti e porticato sulla fronte principale, è adottata abbastanza frequentemente dagli architetti della Controriforma. Il partito centrale della fronte principale con una serliana doppia definisce un’impostazione architettonica tipica delle ville venete e risulta così imponente e incisivo da definire linguisticamente tutto l’edificio. Per il resto, tipologicamente, la villa trova agganci precisi con la tradizione lombarda del periodo di transizione tra la villa-cascina suburbana della fine del Quattrocento e gli schemi propriamente barocchi del Seicento. L’immediato contorno della villa, che la caratterizza rispetto alle altre consimili lombarde, si è conservato intatto con la grande peschiera rettangolare, che non segue esattamente il perimetro della casa ma se ne discosta alquanto, sia a nord che a sud, per lasciare spazio a due piccoli giardini sopraelevati e appartati, a contatto immediato con la casa. Ad est, i rustici con la chiesina barocca costituiscono un piccolo paese; in parte questi rustici rappresentavano gli ambienti di servizio diretto della villa, in parte erano abitazioni e cascinali autonomi. Nella campagna a sud della villa, lunghe prospettive di filari di pioppi definiscono i viali di attraversamento del parco e formano la cornice ambientale in cui è inserita.
Nella configurazione attuale, il complesso della villa è quanto resta del preesistente nucleo rurale di Trenzanesio, quasi del tutto scomparso in seguito a radicali trasformazioni. Nella seconda metà del Novecento, infatti, la proprietà fu acquistata dai coniugi Romeo ed Enrica Invernizzi che intrapresero il progetto di recupero e risistemazione dell’intera proprietà: l’antico borgo agricolo fu parzialmente demolito e le preesistenze furono oggetto di trasformazione, mantenendo il complesso architettonico della villa e delle sue pertinenze.
Al momento la villa, in disuso, è chiusa al pubblico.

