La chiesa di Santa Margherita ubicata nel territorio comunale di Casargo, poco distante dalla località Somadino, un borgo fortificato medievale, sorge su uno sperone roccioso, chiamato “Sasso della Guardia”, da cui un tempo sgorgava una sorgente. Nata come oratorio per il piccolo avamposto militare, posto a difesa del valico tra la Valsassina e la Valvarrone contro le popolazioni barbariche provenienti dalle Alpi, la chiesa, intitolata a Santa Margherita da Antiochia, è l’edificio religioso più antico della Valsassina. La rustica chiesetta battesimale, di origine militare, risale all’XI secolo (come testimonia il duecentesco “Liber notitiae Sanctorum Mediolani”) e fu modificata a partire dal XVI secolo con l’apertura di alcune finestre, la divisione in due campate della navata, la copertura con volte a vela di questa (realizzata nel XVII secolo) e l’aggiunta del portichetto in facciata (a partire dalla metà del XIII secolo, poi ulteriormente ampliato a metà del XVIII secolo).
A navata unica, dell’originaria struttura conserva l’abside semicircolare in conci di pietra a vista, con tre monofore e archetti pensili all’imposta della copertura emiconica, e il ciclo di affreschi nel catino absidale con figure di santi (S. Margherita, S. Brigida, S. Bartolomeo, S. Andrea) di ascendenze bizantine, risalente ai primi decenni del XII secolo, unica testimonianza della pittura romanica in tutta la valle.
Costruita con materiali locali, ha una struttura muraria in pietrame, parzialmente intonacata, e un tetto a falde con manto piode. Sulla facciata è collocato un piccolo campanile a vela.