I resti del monumento funerario a torre cosiddetto di “via Cambisi” fanno parte di un insieme di strutture analoghe in parte ancora oggi visibili e sorte in tutto l’ager allifanus lungo il tracciato dell’antica Via Latina che doveva attraversare la città e il suo territorio, percorso poi ricalcato dalla viabilità borbonica e da quella attuale. Gli stessi rappresentano la volontà di autocelebrazione di prestigiose famiglie locali con ruoli di spicco nella vita politica ed economica di Allifae nel suo periodo di massimo sviluppo.
In un campo coltivato posto circa 100 m a sud-ovest dell’attuale via Campisi è oggi visibile solamente il corpo centrale a pianta rettangolare in opus caementicium della originaria struttura funeraria, sorretto da un arco con volta a tutto sesto, parzialmente invaso dalla vegetazione.

