Per sopperire agli ingenti quantitativi di acque dolci per il fabbisogno dei numerosi cicli produttivi, e per far fronte ai problemi causati dall’eccessiva salinità delle acque utilizzate provenienti dall’impianto di eduzione, la Società Monteponi decise di dotarsi di una adeguata riserva artificiale, inoltrando domanda per la concessione di uno sbarramento da realizzare sul Rio Bellicai. Ottenuta la concessione, nel 1953 e su progetto redatto dagli ingegneri Michele e Carlo Viparelli, iniziarono i lavori di edificazione della diga, poi completati nel 1954.
Si trattava di un invaso della capacità utile di circa 1 milione di mc da realizzarsi con una diga alta 30 m: i lavori vennero eseguiti dalla ditta Ferrocemento S.p.A. di Roma sotto la direzione dell’Ing. Carlo Costa della società di Monteponi. Nel 1955 fu realizzato il collaudo e completate le opere di raccordo e distribuzione con il nucleo industriale di Monteponi. Oltre al manufatto della diga venne edificata anche la Casa di Guardia, in cui alloggiato con continuità un dipendente della Società con funzioni di custode; il fabbricato di Guardia venne anche stabilito come Stazione Meteorologica della rete di stazioni del Genio Civile di Cagliari, con raccolta e registrazione delle precipitazioni e temperatura ambiente (pluviografo statico + termografo meccanico) a cadenza quotidiana. Questo edificio, di fatto non più utilizzato dalla fine degli anni novanta, fu realizzato a lato del manufatto diga, ad esso prospiciente e leggermente rialzato, sulla destra idrografica del Rio Bellicai; sviluppato su due livelli completamente fuori terra collegati da una scala in muratura interna, presenta pianta rettangolare, ad uso sostanzialmente abitativo. La costruzione è in muratura portante intonacata anche esternamente nelle pareti perimetrali, mentre le tramezzature sono in mattone cavo; la copertura è in tegole marsigliesi sollevate dall’ultimo solaio da un’orditura in legno a cui ancorate, che si protende in mantovane esterne oltre il perimetro del fabbricato. I fronti sono caratterizzati dalla presenza di elementi in trachite che costituiscono i cantonali e la zoccolatura lungo tutto il perimetro; in trachite sono anche gli elementi decorativi della fascia marcapiano sopra il primo livello e sotto il solaio. Nell’insieme trattasi di una struttura curata nei dettagli costruttivi e pregevole nelle finiture che, già recuperata, andrebbe salvaguardata dall’incuria e dagli atti di vandalismo. Dal 2003 sia la Diga Monteponi che la Casa di Guardia sono passate alla competenza del Consorzio di Bonifica del Cixerri, e oggi all’ENAS (Ente Acque della Sardegna).

