Elegante dimora signorile edificata nei primi decenni del Novecento, su manufatti presistenti di modesta qualità, seguendo i canoni architettonici dell’epoca. L’impianto è quello tipico delle architetture del territorio mantovano sedimentatesi a partire dal XVI secolo:atrio centrale con scala, qui di modeste proporzioni tuttavia significativo, ai cui lati si aprono quattro vani per piano; dall’atrio si accede al giardino retrostante. Il prospetto principale si articola su due piani fuori terra ed è scandito verticalmente da cornici marcapiano, la prima sottolinea l’orizzontamento tra piano terra e primo piano, la’ltra finemente dentellata corre lungo il sottogronda; le aperture inoltre aono ornate da sottili lesene ad intonaco, sormontate da elementi architravati più evidenti e da un timpano nell’apertura centrale a tutta altezza da cui si affaccia un balcone in pietra. Il prospetto retrostante appare più austero, ma anch’esso coerente con i canoni tipologici coevi. ALl’interno la scala centrale presenta dei gradini in marmo rosa ed una ringhiera in ferro battuto. Tutti gli ambienti presentano soffitti a voltine con decorazioni a tempera di inizi Novenento: finiture originali, come i pavimenti in graniglia colorata e le porte in legno con maniglie coeve in ottone, sono sopravvissute e concorrono a testimoniare quel particolare artigignato artistico che connota l’architettura premoderna.
