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DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO Ministero della Cultura

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CENTRO CLIMATICO MARINO O COLONIA DEI PADRI CAMILLIANI

CENTRO CLIMATICO MARINO O COLONIA DEI PADRI CAMILLIANI

Indirizzo: Viale II Giugno

Comune: Cervia

Provincia: Ravenna

Regione: Emilia-Romagna
Architettura / Colonia

Il Centro Climatico Marino è un’imponente struttura sita al centro della cittadina, dove occupa un isolato fra tre vie. È l’unica delle grandi colonie storiche rimasta in qualche modo aperta fino a pochi anni fa ed è agibile. La costruzione risale al 1927. Nata come casa di cura e vacanze per gli orchestrali milanesi, già nel 1930 divenne proprietà dei Padri Camilliani.

Il corpo principale della colonia fu costruito presumibilmente negli anni Venti e ampliato nel decennio successivo. L’edificio è caratterizzato da un disegno eclettico di matrice neoclassica evidenziato nell’ampio timpano centrale della facciata e nella soluzione del porticato continuo sostenuto da colonne binate e raccordate a terra da un largo scalone di ingresso. Al di sopra del colonnato si sviluppa un portico delimitato da balaustra. L’Impianto planimetrico ha come fulcro, al piano rialzato, l’atrio centrale; al piano superiore si collocano i dormitori e altri servizi. L’originaria pianta a T è stata in parte alterata dall’inserimento di un corpo di fabbrica all’estremità del corpo longitudinale. Nel complesso l’immobile contribuendo alla mappatura dell’articolato fenomeno delle colonie marine sviluppatosi nei primi decenni del novecento lungo la costa romagnola, si qualifica per una dicotomia tra il rigore funzionalista ed igienista dei volumi e dei prospetti destinati a servizi e i richiami formalistici legati al linguaggio classico evidenti sia nella facciata principale che nella composizione planimetrica.

Il CCM ha svolto la sua funzione di colonia estiva fino a metà degli anni ’90, cadendo poi in disuso fino ai primi anni del 2000, quando sono stati eseguiti diversi lavori di ristrutturazione.

Lo stabile viene usato occasionalmente per ospitare alcuni eventi.

Proprietà: Privata
Regime tutela: Provvedimento Espresso
Dettaglio provvedimento: Dichiarazione di Interesse 04/11/2002
Stato di conservazione: Buono
Immagine relativa a CENTRO CLIMATICO MARINO O COLONIA DEI PADRI CAMILLIANI
Immagine relativa a CENTRO CLIMATICO MARINO O COLONIA DEI PADRI CAMILLIANI

Progetto di restauro/valorizzazione

Descrizione progetto: L’intervento si propone di aumentare la qualità architettonica di un’area dimensionalmente consistente oggi dismessa e non utilizzata, valorizzando e rivitalizzando una zona centrale della località di Milano Marittima. Il progetto di recupero e riqualificazione del Centro Climatico Marino trasformerà l’edificio e il parco di pertinenza in un Polo Turistico. Affinché l’intervento di restauro risulti sostenibile, sia funzionalmente che economicamente, sarà necessario includere nel programma di restauro dell’immobile anche la riqualificazione del parco annesso e l’inserimento in esso di un nuovo immobile con destinazione ricettiva che consenta di ampliarne la ricettività. Il nuovo volume sarà inserito nella parte del parco affacciata su viale Romagna caratterizzata dalla minore densità e dal minor pregio delle specie arboree presenti. Il nuovo edificio rispetta in altezza le quote altimetriche dei fronti della Colonia e nelle finiture esterne sarà realizzato con materiali e accorgimenti tali da inserirlo fra le alberature del parco in maniera naturale.  I due edifici, seppure collegati, resteranno apparentemente distinti. La Colonia esistente verrà recuperata attraverso un attento intervento di restauro e recupero volto al mantenimento del carattere monumentale dell’edificio. Si prevede di destinare il piano terra a hall, sale, sala somministrazione, cucina e servizi, mentre i piani primo e secondo verranno destinati interamente a camere. Al piano interrato si prevede di recuperare la superficie destinando l’intero piano a magazzino e servizi. Il progetto comprende la tutela e la valorizzazione delle alberature esistenti, mediante l’eliminazione delle specie infestanti (Robinia pseudoacacia e Ailanthus) che hanno letteralmente colonizzato il parco e l’eliminazione di esemplari in cattivo stato di salute o di cui è a rischio la stabilità.