L’antico Monastero di San Domenico si trova poco distante dall’Abbazia di Trisulti, e fu costruito intorno al 996. Fondato da San Domenico da Foligno, rappresenta la prima sede della comunità benedettina in quei luoghi.
Il complesso oggi si presenta composto da tre ambienti: la chiesa, con al di sotto un locale voltato (probabilmente la sala Capitolare) di pari ampiezza, e un altro edificio allo stato di rudere, senza la copertura, e che in origine aveva due piani. Le murature esterne sono tutte in pietra a facciavista. La chiesa è a navata unica, con soffitto voltato a botte con sesto acuto. Le finiture interne non sono in buono stato conservativo, il pavimento non è presente. L’ambiente senza la copertura presenta anch’esso murature a vista, e si nota in maniera più evidente la presenza di interventi di restauro, realizzati intorno agli anni Novanta, in particolare consolidamenti delle creste murarie e operazioni di cuci-scuci sulle murature. La “sala capitolare” è quella che presenta lo stato conservativo peggiore: la quota di calpestio è a livello delle fondazioni, le murature sono superficialmente molto deteriorate e sono presenti alcune lesioni, la cui natura va approfondita. Presenta delle particolari volte a ventaglio che rendono estremamente interessante lo studio della tecnica costruttiva.
Lo stato conservativo dei manufatti dunque non è adeguato alle esigenze della tutela. Inoltre il posto in cui è collocato – un bosco la cui vegetazione ne invade il perimetro – e la scarsa manutenzione effettuata nel corso degli anni rendono sicuramente urgente un progetto di recupero e valorizzazione.
Sia il manufatto che il contesto circostante, infatti, esprimono una forte vocazione ad essere riutilizzati, certamente non in competizione ma in maniera complementare e sinergica alla vicina, e più conosciuta, Certosa di Trisulti.

