L’edificio detto dei “Cameranti” (braccianti agricoli) e la stalla sono tra le poche testimonianze pervenuteci del complesso di immobili costituito in origine dalla Rocca, dagli edifici adibiti ad uso agricolo e dalle opere di fortificazione del borgo di Campogalliano. La presenza a Campogalliano di una Rocca fortificata e di un Borgo anch’esso fortificato è fatta risalire dal Tiraboschi al sec. XIV e non non vi sono documenti che permettano di datare con maggiore approssimazione tali insediamenti. Certa è invece la data della loro pressoché totale demolizione: la metà del sec. XVII, ad opera del Marchese Filiberto. L’assetto dell’area della “Rocca” è comunque documentato con certezza da alcune mappe del sec. XVIII. Esse mostrano all’interno della Rocca un ampio giardino e nell’area di questo sono identificati un edificio destinato ai cameranti ed una stalla. Numerosi rimaneggiamenti hanno interessato gli edifici, in particolare la chiusura di un grande portale di accesso ai fienili; sul lato sinistro del prospetto est, avvenuta in epoca imprecisabile, ha modificato non poco l’immagine complessiva del fienile.
Ancora utilizzati per esigenze agricole negli anni ’60, oggi gli edifici versano in stato di abbandono. I corpi di fabbrica residui dell’originario complesso, pur avendo attualmente caratteristiche di architettura rurale, sono importanti per la comprensione dello sviluppo del nucleo storico del paese di Campogalliano.

