La Laveria Lamarmora di Buggerru sorge ai piedi di una parete calcarea, e dinnanzi al porticciolo turistico dedicato in passato all’imbarco del minerale che veniva caricato su dei barconi a vela conosciuti come Bilancelle.
La Laveria fu realizzata ad opera della compagnia Malfidano, che gestiva la miniera di Planu Sartu nell’omonimo altopiano che domina il paese.
Planu Sartu mostra tutt’oggi un enorme scavo a cielo aperto, i ruderi del fiorente villaggio, un piano inclinato, dei magazzini, e la nota Galleria Henry, resa fruibile alla comunità per scopi turistici e culturali.
Costruire una laveria a ridosso del porto poteva semplificare l’attività di lavorazione dei minerali calaminarie del trasporto del prodotto finito, tuttavia per delle complicazioni con il demanio marittimo, l’edificio non fu mai utilizzato per i suoi scopi iniziali, e la miniera di Planu Sartu continuò a inviare il minerale grezzo alla Laveria Malfidano. Si può ipotizzare pertanto che il periodo della sua costruzione sia successivo alla Malfidano stessa.
Per poter avere una visione precisa dell’intero edificio è necessario affidarsi alle foto d’archivio; tutta l’intera strutturasi eleva su 3 o 4 livelli suddivisa in differenti ambienti che dalla falesia avanzano verso il moletto.
Le facciate degli ultimi due livelli superiori mostrano una serie di finestroni disposti regolarmente, mentre il livello più basso presenta grandi arcate a tutto sesto, che donano all’edificio grazia e ricercatezza.
Come per la maggioranza delle strutture minerarie realizzate tra ‘800 e ‘900 anche per la Laveria Lamarmora fu utilizzata la pietra locale.
La laveria manca di copertura, che doveva essere presumibilmente in lamiera e lastre di eternit, e fu rimossa per la presenza dell’amianto contemporaneamente a quella della vicina Laveria Malfidano.

