La Masseria Capitignano si situa nella zona dei Tramontoni nel territorio di Taranto, tra Talsano e Lama.
Costruita tra il 1578 e il 1585, è una masseria fortificata senza torre, dedicata alla coltivazione di piante legnose come ulivi, mandorli e viti.
Il complesso si è sviluppato intorno a due torri originariamente separate, successivamente unite da un corpo centrale. Presenta una corte interna chiusa da un muro di cinta dotato di bastione e un portale di ingresso, entrambi privi di merlatura. Sul portale d’ingresso era inciso il nome dei Lo Jucco, una famiglia patrizia che ha dato un sindaco alla città nel 18711, attualmente l’incisione è illeggibile, ma è l’unico elemento che presenta delle rigorose decorazioni a livello dell’imposta, della chiave di volta e sulla parte terminale del portale.
Nell’angolo nord-est del muro di cinta era collocata una piccola chiesa dedicata a San Demetrio, attualmente inaccessibile.
I prospetti sono semplici, caratterizzati da bucature ordinate, prive di modanature e di infissi. Il rivestimento ad intonaco si presenta distaccato e degradato in molti punti, si mostrano chiari segni di alterazione e deterioramento, tra cui erosione, esfoliazione, incrostazioni e lacune, che testimoniano il passare del tempo e l’assenza di interventi manutentivi.
All’interno del perimetro murario, nonostante il notevole decadimento, il corpo centrale e gli edifici laterali della Masseria sono ancora esistenti, mentre quelli antistanti sono ormai crollati. Gli edifici laterali e la cinta muraria sono quasi completamente sommersi dalla vegetazione infestante. Lo scalone centrale presenta un evidente pericolo di crollo.

