La concessione mineraria di Planu Dentis (o Pranu Dentis) fa parte della grande miniera di Buggerru, si estende per un territorio di 386 ettari nel settore costiero denominato Salto di Gessa tra Fluminimaggiore, Bugerru e Iglesias.
La miniera fu dichiarata scoperta nel 1873 e la prima concessione risale al 1877 a favore della Societè Anonyme des Usines de Zinc du Midi. Nel 1929 la miniera passò alla Società Anonima delle Miniere di Malfidano. Seguiranno, negli anni ’40, la gestione da parte della Pertusola e di varie altre società fino al 2000, anno in cui Planu Dentis passerà all’IGEA che ne detiene la gestione attuale.
Nell’area sono presenti svariati ruderi, tra cui spicca il più imponente, l’edificio della direzione. La struttura era composta da un corpo principale a pianta rettangolare sviluppato su due piani e da un blocco laterale, anch’esso a pianta rettangolare su un unico piano. Il prospetto principale si presenta caratterizzato da cinque aperture principali al primo piano e quattro aperture al piano terra, più l’ingresso posizionato al centro della facciata. Il tetto a padiglione è quasi del tutto crollato. Sul prospetto laterale si notano due aperture rettangolari allineate verticalmente e poste sul primo blocco dell’edificio, quello più alto, di cui la seconda, più ampia, doveva essere un secondo ingresso al piano terra.
Sul secondo blocco, sviluppato in aderenza al primo, si distinguono cinque aperture esposte a nord-est, la copertura di questo secondo blocco è oramai del tutto assente.
