La stazione semaforica di Punta Scorno venne realizzata nel 1886 nell’isola dell’Asinara e rimase in utilizzo fino al 1920. Collocato su un promontorio a 150 m. di altezza, risulta in perfetta connessione visiva con il faro di Punta Scorno.
La stazione semaforica si compone di tre corpi di fabbrica: il semaforo, un piccolo manufatto utilizzato forse come deposito munizioni e un alloggio destinato al capoposto.
Il semaforo è costituito da un corpo centrale di forma quadrangolare su due piani, alcuni volumi aggiuntivi e una torretta sul fronte nord. L’edificio è realizzato con muratura in pietrame misto (principalmente pietra calcarea e trachite informe o appena sbozzata), mentre alcune parti, come cantonali e spallette di aperture, sono realizzate in mattoni pieni. L’edificio presentava in origine una finitura superficiale con intonaco a base calce, di cui se ne resta traccia. La divisione interna dell’edificio presenta un corridoio centrale e degli ambienti laterali. La copertura del semaforo è quasi completamente crollata, ma si apprezzano ancora le tecniche costruttive, ovvero si tratta di una copertura piana in cemento armato. Gli altri due edifici si sviluppano invece su un solo livello e sono realizzati in muratura di pietrame. La stazione semaforica nel complesso versa in uno stato di abbandono ed è caratterizzata da un quadro fessurativo rilevante e importanti crolli di parte degli elementi architettonici, quasi ovunque.

