Il pregevole complesso neoclassico di Villa Annoni poi Cicogna e Bellora, ideato dall’architetto Leopoldo Pollach (1751-1806), primo allievo di Giuseppe Piermarini, è stato portato a compimento dall’architetto Giuseppe Zanoia (1747-1817). Difatti Zanoia, alla morte del Pollach avvenuta nel marzo del 1806, subentra nella progettazione e nella realizzazione della villa e del parco commissionati dal milanese Alessandro Annoni (1767-1825). Entrambi gli autori sono protagonisti importanti dell’età neoclassica in Lombardia e la villa con il suo parco sono tutt’ora esempi pregevoli di quella cultura. La villa, costruita tra 1805 e il 1809, si articola in un volume principale rettangolare, alto tre piani e un ammezzato, caratterizzato da un grande porticato a tre fornici e da corpi di fabbrica di un solo piano che lo contornano. La planimetria ad U adottata dai progettisti è tipica delle residenze di campagna della nobiltà lombarda fra XVII e XIX secolo. Se gli esterni sono sobri e austeri non così è per l’interno che ancora conserva notevoli cicli pittorici affrescati.
Il parco è realizzato tra il 1819 e il 1825 con l’intento di comporre una sorta di “paesaggio modello”. Per la sua estensione di 23 ettari è considerato il secondo più grande del milanese, dopo quello della Villa Reale di Monza.Seppur modificato nel corso del Novecento, ha sostanzialmente mantenuto la composizione paesaggistica originaria, con le visuali prospettiche sulle fabbriche da giardino, tra cui la principale termina al tempietto ionico di gusto romantico. Percorrendo il parco, tra pregiati alberi di alto fusto, si può inoltre ammirare la grotta ipogea, la “coffee house”, la cosiddetta “casa dei caprioli”, la “casa dei daini” e la Cascina Leopoldina chiamata così in onore di Leopoldina Cicogna Mozzoni, moglie di Alessandro, come già detto committente del complesso. Anche uno specchio d’acqua contribuisce a ricreare un paesaggio naturale. Una parte del parco è oggi trattato all’italiana. Fa parte del parco anche il vecchio ingresso monumentale; è situato nel punto orientale più estremo e costituiva l’ingresso principale alla villa e al parco.
La residenza nobiliare con l’intero parco è stata acquistata dal Comune di Cuggiono nel 1979. Il primo piano e l’ala laterale ovest della villa, dopo essere stati restaurati, ospitano dal 2007 l’amministrazione comunale, mentre nell’ala est, affacciato su un chiostro, vi è il Museo Civico. Le sale a piano terra sono fruibili solo in parte, come la serra/limonaia e hanno necessità di interventi di recupero e messa a norma. In particolare, di notevole pregio storico e artistico,è la Limonaia di Villa Annoni, che costituisce il corpo occidentale del complesso; si sviluppa su di un unico livello, rialzato rispetto al piano esterno e si estende per un’area di circa 270 mq. L’impostazione architettonica rispecchia lo stile neoclassico ed è costituita da una facciata caratterizzata da una serie di quindici ampie arcate vetrate, di cui le tre centrali sono precedute da una breve scalinata in granito grigio di Baveno e sono sormontate da un timpano. Con l’acquisto del complesso da parte del Comune, la limonaia è stata utilizzata come magazzino e locale per tenere gli animali del parco al riparo dal freddo. Si sviluppa su di un unico livello, rialzato rispetto al piano esterno e che si estende per un’area di circa 270 mq. Attualmente è inutilizzata.
Per quanto riguarda l’edificio della Villa, le sale al secondo piano sono state messe in sicurezza durante l’intervento di ristrutturazione dei primi anni 2000 ma oggi necessitano di un completo restauro. Anche gli edifici a corredo del parco paesaggistico necessitano di interventi di restauro urgenti a tutela delle strutture.

