Si avvisano i gentili utenti che nelle giornate del 19, 20 e 21 aprile potranno riscontrare difficoltà sulla rete dati e di fonia a disposizione per aggiornamenti dei software interni. Ci scusiamo per il disagio.

DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO Ministero della Cultura

/
/
VILLA GOBIO

VILLA GOBIO

Indirizzo: via Solferino e San MArtino e Piazza Italia

Comune: Roverbella

Provincia: Mantova

Regione: Lombardia
Architettura / Villa

Edificata probabilmente nel Rinascimento come sembrano attestare alcuni soffitti e travature, si mostra ora nel suo rifacimento di metà Settecento. Lo confermano, all’esterno, la cornice che corona il palazzo; le aperture dai tagli svariati e mistilinei; gli stucchi di gusto rococò che sulla facciata del fabbricato si stendono intorno alle aperture e salgono fino ad abbracciare le finestrelle del granaio. L’edificio, al contempo sobrio ed elegante, è un classico esempio di quelle decorose abitazioni campestri che i ricchi proprietari terrieri mantovani costruivano sulle loro terre per alloggiarvi al tempo dei raccolti così da seguire meglio i lavori. Originariamente era preceduto da un cortile, chiuso da muro di cinta e da due fabbricati che vennero abbattuti per fare posto alla piazzetta attuale secondo il volere del proprietario Carlo Gobio. All’interno, sopra la volta a botte che copre la nobile scala a due rampe, c’è un affresco settecentesco incorniciato a stucco raffigurante il sacrificio di Isacco e si conservano testimonianze di eventi importanti lì accaduti. Una lapide con iscrizione in latino magniloquente ricorda infatti che nel 1713 venne dato dall’allora proprietario Valentino Fanegota un sontuoso ricevimento in onore dell’imperatrice Elisabetta Cristina, moglie di Carlo V, di passaggio da Roverbella dopo essere stata a Mantova. Nel 1796 a villa Gobio stabilirono il loro quartier generale gli austriaci e poco dopo vi si insediò il vincitore Napoleone. Nel 1866 vi soggiornò il principe Umberto, figlio del re Vittorio Emanuele II, di ritorno dalla sfortunata battaglia di Custoza. Nel 1867 Carlo Gobio molto generosamente regalò alla comunità roverbellese l’area antistante la villa, abbattendo dei muri e dei locali, dati in affitto, che sorgevano sulla attuale via Custoza, dove adesso trovano spazio il pennone portabandiera e la fontana pubblica. Nacque così quella che ora si chiama Piazza Italia, ma che gli anziani roverbellesi chiamano ancora Piazza Vittoria. Una lapide posta al lato dell’entrata testimonia il regalo fatto da Gobio in data 2 giugno 1867. Con testamento olografo, Carlo Gobio, il 25 luglio 1889 lascia la proprietà al figlio Francesco Cesare, poi il tutto passa ad Achille e Cesare Chauvenet nel 1897. Questa rimane di loro proprietà fino al 1946 quando la “Fraterna Zampieri” costituita dai fratelli Rodolfo, Antenore, Ruggero, Clara e Olga acquisì villa e parco. Dapprima viene restaurata la facciata con nuovi stucchi intorno alle finestre e collegando internamente tre locali, viene allestita la sala da ballo all’interno della villa, poi, dopo un decennio, l’impresa edile Gariselli costruisce lo stabile del nuovo Dancing Napoleon, che rimarrà in funzione fino alla metà degli anni ’70. Per la stagione estiva, fu allestita una pista da ballo esterna, nel parco. Dopo la chiusura del Dancing, all’interno dell’edificio della sala da ballo furono installati dei campi da bocce e questa divenne la sede della Bocciofila Roverbellese fino al 1985 circa. Da ultimo nel 1997 la famiglia Nardi entra in possesso di tutto il complesso. Nel luglio 2022 il Comune di Roverbella decide di acquistare lintero complesso.

Proprietà: Pubblica
Dettaglio proprietà: Comune
Regime tutela: Provvedimento Espresso
Dettaglio provvedimento: D.D.R. 22/11/05
Stato di conservazione: Mediocre
Immagine relativa a VILLA GOBIO
Immagine relativa a VILLA GOBIO

Progetto di restauro/valorizzazione